Xiaomi è stata rimossa dalla blacklist USA, scopriamo maggiori dettagli – TecnoAndroid

Xiaomi ha reso noto che il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha previsto la rimozione dell’azienda cinese dalla blacklist degli USA.

Xiaomi era stata inserita nella Black List del Dipartimento della Difesa, una lista che prevede diversi divieti, come quello, per i cittadini e le aziende statunitensi, di investire in Xiaomi. Scopriamo insieme maggiori dettagli.

Xiaomi rimosso dalla blacklist USA dal Tribunale Distrettuale

In seguito alla decisione del Tribunale, Xiaomi è stata però rimossa dalla lista perché il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha emesso un ordinamento definitivo per annullare la designazione della Società da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti come CCMC, ovvero Communist Chinese Military Company.

Xiaomi ha commentato la notizia della rimozione dalla black list con uno statement ufficiale in cui ringrazia gli utenti, i partner, i dipendenti e gli azionisti per la fiducia e il sostegno. Si conclude così una vicenda lunga diversi mesi e iniziata con la causa avviata da Xiaomi al Tribunale Distrettuale di Columbia per la rimozione dalla lista. Ecco le parole dell’azienda: “La Società è grata per la fiducia e il sostegno dei suoi utenti globali, partner, dipendenti e azionisti. Ribadisce di essere una società aperta, trasparente, quotata in borsa e gestita in modo indipendente.

La Società continuerà a fornire prodotti di elettronica di consumo e servizi affidabili agli utenti, e a costruire incessantemente prodotti incredibili a prezzi onesti per permettere a tutti nel mondo di godere di una vita migliore attraverso la tecnologia innovativa“. Ufficialmente, la decisione del Tribunale è giunta tramite un ordinamento definitivo in data 25 Maggio 2021 ed è stata comunicata il 26 maggio, nella stessa giornata di presentazione dei dati finanziari del primo trimestre 2021, con cui Xiaomi h mostrato un fatturato totale in crescita del +54,7% rispetto all’anno precedente.

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