Xiaomi Mi 11 Lite 5G Recensione: leggero, elegante e potente – Everyeye Tech

Dopo aver discusso dello Xiaomi Mi 11 nella nostra recensione, abbiamo avuto modo di provare la versione Lite 5G della gamma di smartphone 2021 della compagnia cinese. Lo Xiaomi Mi 11 Lite 5G è uno smartphone che ci ha convinto per la sua ergonomia, per la sua eleganza ma anche per l’affidabilità e per un comparto hardware di tutto rispetto.

Design ed ergonomia

Xiaomi Mi Lite 5G al tatto è estremamente leggero e compatto: pesa solo 159 grammi ed è spesso 6,8 millimetri. La scocca anteriore è dominata dallo schermo con fotocamera frontale integrata in un foro presente in alto a sinistra, mentre il retro è opaco ma, almeno nella colorazione con cui abbiamo avuto modo di trascorrere le nostre giornate, ci ha lasciato un pò perplessi dal momento che è solito trattenere un pò troppo le impronte. Nulla di particolarmente esagerato, chiariamo, questa piccola pecca non preclude in alcun modo il nostro giudizio complessivo sul design, che ci è apparso elegante e bello da vedere. Il feel è ottimo così come il grip: Xiaomi Mi 11 Lite 5G può essere usato con una sola mano, anche grazie alla modalità dedicata che propone tre opzioni: 4,0, 4,5 e 3,5 pollici.

Sempre sulla scocca posteriore, in alto a sinistra è presente il modulo fotografico integrato in un inserto in plastica lucido, che stacca dalla scocca e conferisce al dispositivo un aspetto ancora più elegante, senza appesantirlo troppo.

Sul lato destro del dispositivo troviamo il bilanciere per il volume e, poco sotto, il pulsante d’accensione che integra anche il sensore per le impronte digitali. Probabilmente Xiaomi su questo fronte avrebbe potuto fare meglio, magari spostando i due tasti per il volume sul lato sinistro, dal momento che almeno durante la nostra esperienza questa scelta ha reso un pò scomoda l’acquisizione degli screenshot.

Display, batteria e prestazioni

La scocca anteriore è dominata dal display da 6,55 pollici AMOLED FHD+, che supporta anche l’HDR10+ ed un refresh rate di 90Hz.Questo non si attiva dinamicamente ma deve essere impostato attraverso il menù dedicato. Ovviamente, scegliendo i 90Hz si rinuncia a qualcosa in termini di durata della batteria (nulla di particolarmente evidente), ma i benefici a livello di fluidità dell’interfaccia grafica e delle animazioni sono evidenti da subito.

Lo schermo supporta anche la modalità Always On (anch’essa attivabile tramite le impostazioni e personalizzabile) e la tecnologia AMOLED garantisce un’ottima luminosità anche alla luce diretta del sole: l’abbiamo provato sia all’interno che all’esterno senza rilevare particolari problemi di leggibilità o con la visualizzazione di video ed immagini.

Il comparto dell’autenticazione biometrica è completo: oltre alla possibilità di inserire PIN, infatti, Xiaomi Mi 11 Lite 5G permette di effettuare lo sblocco con il riconoscimento facciale o, come detto poco sopra, tramite l’impronta digitale semplicemente appoggiando il dito sul tasto laterale.

Il software consente anche di inserire l’impronta di più dita, ma è indubbio che questo mix sia estremamente utile soprattutto in tempo di pandemia, che da un anno a questa parte ci costringe a tenere le mascherine per molte ore al giorno.

Nella versione 5G di Xiaomi Mi 11 Lite troviamo il processore Qualcomm Snapdragon 780G octa-core, accompagnato dalla GPU Adreno 660 ed 8 gigabyte di RAM. La memoria interna è invece da 128 gigabyte, espandibile comunque attraverso lo slot inferiore che alternativamente può essere utilizzato per inserire una seconda SIM.
La batteria è da 4250 mAh, con supporto alla ricarica rapida a 33W che permette di passare dallo 0 al 100% in circa un’ora. Buone anche le performance del comparto audio: abbiamo ascoltato qualche canzone da YouTube e Spotify senza riportare grossi problemi, gli altoparlanti si comportano bene e garantiscono un’ottima esperienza di ascolto, sebbene qualche limitazione sia evidente soprattutto con i suoni bassi quando si aumenta il volume.
Segnaliamo l’assenza del jack da 3,5mm per le cuffie, che obbligherà gli utenti ad affidarsi ad auricolari wireless per l’ascolto di musica, oltre che della ricarica wireless.
Anche dopo aver testato vari titoli mobile come Fortnite e Call of Duty, non abbiamo riportato grossi problemi di surriscaldamento: lo smartphone si è comportato abbastanza bene da questo fronte. Ottima anche la ricezione ed il comparto telefonico: Xiaomi Mi 11 Lite 5G non ha fatto registrare grosse perdite di segnale rispetto ad altri smartphone.

Fotocamera ed interfaccia grafica

Passando all’analisi dell’interfaccia grafica e del software, Xiaomi Mi 11 Lite 5G arriva nei negozi con MIUI 12 basata su Android 11. L’interfaccia grafica proprietaria di Xiaomi garantisce il supporto multi-account per “sdoppiare” le applicazioni, ma anche tante opzioni di personalizzazione tramite l’app “Temi”.
Sempre a livello software, segnaliamo la presenza di una suite di opzioni per la sicurezza molto valida, tra cui citiamo “Secondo Spazio” che consente di separare e proteggere i propri dati.
Merita menzione a parte il “Turbo Videogiochi”, la modalità che migliora le prestazioni durante le sessioni da gaming agendo direttamente sulla GPU. Al suo interno è presente anche la “Modalità Prestazioni” che ottimizza il Wi-Fi riducendo il ritardo della rete, ma aumenta anche la risposta al touch, perfeziona l’audio e riduce il rumore ambientale durante le conversazioni.
E’ disponibile anche un tab dedicato in cui è possibile gestire le impostazioni di gaming per ogni singolo gioco, tra cui la sensibilità ai tap ripetuti, la risposta al tocco e la grafica.

Il comparto fotografico è composto da una tripla lente posteriore: la principale con sensore da 64 megapixel e apertura f/1.79, accompagnata da un obiettivo grandangolare con angolo di visione da 119° e sensore da 8 megapixel f/2.2. Infine è presente una cam per le macro da 5 megapixel f/2.4.

Il mix di questi tre sensori, abbinati all’interfaccia grafica intuitiva e pratica dell’applicazione Fotocamera, consentono di scattare fotografie in linea con la fascia di mercato a cui si rivolge. Presente anche il flash e la modalità ritratto, oltre che la modalità HDR ed una dedicata alle macro, che si è comportata bene con una messa a fuoco abbastanza precisa; le perdite più consistenti si registrano quando si applica lo zoom (da 2x a 10x). Non è supportata la stabilizzazione ottica dell’immagine, ma è possibile registrare video alle risoluzioni 720p/30fps, 10809p/30fps, 1080p/60fps e 4k/30fps.

Presente anche una modalità “Pro” che permette di regolare manualmente le impostazioni ed applicare filtri, oltre che la possibilità di girare slow motion, time lapse e doppi video. Per la fotografia notturna, è disponibile la “Modalità Notte” che dà un pò di luminosità in più alle immagini. Nella norma la fotocamera frontale, da 20,1 megapixel con apertura f/2.24.

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