Recensione Xiaomi Mi 11 5G: ok il prezzo è giusto – Wired.it

La nuova serie di smartphone di Xiaomi viene inaugurata con questo telefono di qualità che si rivolge principalmente ai creativi digitali

C’è poco da migliorare quanto gli smartphone si susseguono con cadenza quasi mensile e vengono realizzati con criterio e capacità. La regola del mercato è offrire sempre qualcosa di nuovo, quella del consumatore è invece scegliere il dispositivo giusto al prezzo migliore.

La nuova famiglia di Xiaomi Mi 11 5G ha comunque qualche carta da giocare per ammaliare gli utenti più esigenti, e in particolare questo nuovo modello convince con ben poche sbavature. Il primo aspetto che si apprezza è il design che lo rende non solo bello da vedere, ma anche un po’ diverso dai prodotti in circolazione.

Il tocco di stile si evidenzia principalmente parte posteriore, dove il kit fotografico si fonde armoniosamente con la scocca grazie ai colori uniformi e la sporgenza delle lenti non infastidisce. La grande lente principale da 108 megapixel e quella super grandangolare da 13 MP sono unite in un blocco e affiancate dalla terza ottica tele-macro da 5 MP e dal flash.

Insomma, un’estetica convincente, resa ancor più piacevole dal fatto che il Mi 11 5G è anche piuttosto leggero (196 grammi) e con uno spessore che si ferma ad 8 millimetri. In tasca la differenza con altri top di gamma si sente. Anche le prestazioni fotografiche sono valide, ma pressoché analoghe al Mi 10 Pro. Le migliorie sono essenzialmente software e favoriscono gli scatti più difficili. La modalità notturna, infatti, lavora bene ed è possibile ottenere immagini di qualità, con basso rumore, anche con poca luce. In condizioni estreme si riesce a scattare addirittura anche quasi al buio.

Un plus che si apprezza maggiormente con i video che di solito soffrono parecchio le condizioni di scarsa illuminazione. In questo caso la resa è più che valida considerando che in mano abbiamo uno smartphone e non uno strumento professionale. Proprio sui video Xiaomi ha lavorato per rendere il Mi 11 5G un valido alleato per i creativi digitali.

Le funzionalità evolute, sempre merito del software, consentono all’intelligenza artificiale di realizzare diversi effetti visivi di grande impatto e a portata di click. Particolarmente intrigante è il Parallel World che duplica e inverte la scena per dare l’impressione di un mondo specchiato. Bello anche il Freeze Frame che blocca e clona i fotogrammi per creare l’illusione che parti del video siano sospesi nello spazio.

Gadget perfetti per gli animatori delle bacheche social e per chi vuole lavorare con più precisione sulle immagini. Gli instagrammer hanno ad esempio la possibilità di ritoccare le immagini usando la funzione AI Erase 2.0 che consente di eliminare oggetti e linee indesiderate davvero con un semplice tocco.

Tra i punti di forza del Mi 11 5G bisogna annoverare anche l’ottimo display Amoled da 6,81 pollici a 120 Hz, che supporta l’HDR10+, il colore a 10 bit e con una luminosità massima di 1500 nit. Inoltre la funzione AdaptiveSync dello schermo ottimizza in automatico il refresh delle immagini a seconda del tipo di contenuto, assicurando la massima resa visiva con il minor impatto sulla batteria.

Anche l’audio firmato da Harman Kardon risulta più che soddisfacente, il merito è dei due speaker integrati che fanno un buon lavoro. Prestazioni in linea con le aspettative anche per quanto riguarda il processore visto che il nuovo smartphone di Xiaomi monta, per la prima volta, lo Snapdragon 888 di Qualcomm. Velocità e fluidità sono tangibili ma spingendo il piede sull’acceleratore il telefono scalda nonostante sia presente l’ultima versione del sistema di dissipazione del calore LiquidCool.

A regalare un buon feeling con il Mi 11 5G sono anche le numerose migliorie software introdotte dal sistema operativo MIUI 12,5 che si apprezza in tanti piccoli elementi come le gesture ora rapide e reattive e il consumo energetico ulteriormente incrementato.

L’autonomia di questo smartphone tuttavia poteva essere migliore se Xiaomi avesse equipaggiato il telefono con una batteria più capiente, invece ha messo sotto la scocca un accumulatore da 4600 mAh. Capienza più che sufficiente ad arrivare a fine giornata, ma migliorabile. Va detto però che il sistema di ricarica veloce da 55W consente di caricare la batteria da 0 a 100 in appena 45 minuti. Bene anche la ricarica wireless da 50W e quella inversa da 10W.

Nel complesso il Mi 11 5G convince e piace anche se poteva forse dare qualcosa in più. Qualcosa che chiaramente arriverà con le versioni Pro e Ultra che Xiaomi ha già in cantiere. Rimane però un dispositivo che darà filo da torcere a molti top di gamma e il merito è anche del prezzo piuttosto aggressivo. Il modello con la configurazione base 8+128 GB ha un costo di 799,90 euro, 100 euro in più per portarsi a casa la versione con 256GB di spazio.

Voto: 8

Wired: leggero e sottile, ottime immagini e video in notturna, effetti creativi

Tired: manca l’espansione di memoria microSD, non è IP68, scalda un po’

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