Xiaomi Mi 11 5G: uno smartphone che non scherza (ma scalda troppo)! La recensione – Hardware Upgrade

Xiaomi la conosciamo come l’azienda che sin dall’inizio ha evidenziato in modo chiaro una strategia aziendale capace di offrire agli utenti smartphone sulla carta potenti e ricchi di funzionalità alla pari, o quasi, ai migliori ma ad un prezzo relativamente più basso. Una strategia che ha sempre premiato l’azienda cinese che ha raggiunto velocemente i piani alti della categoria potendosi confrontare direttamente con brand più blasonati. Ora questo paragone non può più essere fatto solo per il prezzo perché Xiaomi sta alzando l’asticella e sta proponendo smartphone di fascia alta ad un prezzo di listino che si avvicina più alla concorrenza che al passato dell’azienda. I motivi sono chiaramente tanti e vanno dalla qualità estremamente più alta dei suoi device sia per i materiali che per quanto concerne le soluzioni tecnologiche. Sia perché in qualche modo i costi sono lievitati negli anni e anche la concorrenza si è fatta più agguerrita e dunque anche Xiaomi deve in qualche modo adeguarsi al mercato. 

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Con quest’ultimo Mi 11 5G, l’azienda cinese, ha voluto continuare quel percorso intrapreso da qualche anno con i suoi device di punta. Vale a dire sfruttare il know-how tecnologico sviluppato nel corso di questi anni per progettare uno smartphone che non sia solo al passo con i tempi, che sia un vero flagship premium ma che venga visto non più come un device “cinese” bensì uno smartphone pronto a conquistare il mercato mondiale a 360 gradi. 

Ammettiamo che la scommessa non è semplice soprattutto in tempi di pandemia e dopo che la stessa Xiaomi ha in qualche modo abituato i suoi utenti ad acquistare smartphone meno costosi. Qui dunque con Xiaomi Mi 11 5G si richiede un passo in avanti che non sia solo a livello economico ma che permetta di giovare di un device che per certi aspetti è il migliore di sempre. 

E guardando i dettagli tecnici del nuovo Xiaomi Mi 11 5G tutto questo è effettivamente palese visto che ci troviamo di fronte ad un device premium realizzato in vetro di ultimissima generazione DotDisplay AMOLED da 6.81″ refresh rate da 120Hz. Il pannello possiede una risoluzione WQHD+ e la tecnologia del colore a 10-bit e la caratteristica della tecnologia Super Resolution, che aggiorna i video a bassa risoluzione alla qualità WQHD+ senza la preoccupazione di consumare maggiori dati. Tantissima potenza con il nuovissimo processore Qualcomm Snapdragon 888 con processo produttivo a 5nm che vede la presenza di una GPU Adreno 660 ma anche la tecnologia AI e un modem X60 per la connettività di nuovissima generazione 5G. Da non sottovalutare il sistema di dissipazione del calore, ormai famoso per Xiaomi e denominato LiquidCool, che permette di raggiungere prestazioni ”fast” ma senza scaldare il device. A livello fotografico poi c’è un sensore principale da 108MP che domina la scena. A questo si aggiunge un secondo sensore da 13MP di tipo ultra grandangolare angolo di visione da 207° e apertura f/2.4. E poi? Un terzo sensore da 5MP di tipo macro che permette scatti precisi a vicinanza ravvicinata da 3 a 10cm e apertura f/2.4. A completare il quadro del comparto fotografico c’è poi una camera anteriore da 20MP di tipo punch-hole con apertura da f/2.2. Infine novità anche per quanto concerne la batteria perché qui lo smartphone ne possiede una da 4.600mAh ma quello che colpisce in Mi 11 5G è la portata della ricarica rapida (e non solo quella cablata). In tal caso infatti gli utenti potranno sfruttare la ricarica da cavo fino a 55W ma anche quella wireless fino addirittura a 50W e poi ancora quella inversa fino a 10W.

Indice

Xiaomi Mi 11 5G: Prezzi e Promo lancio

  • Xiaomi Mi 11 5G

    • 8 GB + 128 GB: 799,90€ – Colore Horizon Blue e Midnight Grey 

    • 8 GB + 256 GB: 899,90€ – Colore Horizon Blue e Midnight Grey   

UNBOXING: caricatore da 55W in confezione

Il nuovo Xiaomi Mi 11 5G ci è stato recapitato senza alcuna scatola di vendita ufficiale quindi non possiamo farvi vedere purtroppo quello che sarà la confezione di vendita. Sappiamo però che verrà venduto con qualche accessorio classico. In questo caso ci sarà:

  • un caricabatterie per la ricarica veloce da 55W, un cavo Type-C, lo strumento per l’espulsione dell’alloggiamento della SIM ed una custodia trasparente protettiva. 

DESIGN: sottile e molto raffinato

Lo Xiaomi Mi 11 5G si propone agli utenti come uno smartphone in piena linea estetica con quanto l’azienda ha finora realizzato con i device più premium. Qui c’è senza dubbio un lavoro importante sul raggiungimento della costruzione perfetta e puntigliosa. Ecco che il design con un doppio vetro curvo visto già in passato viene riproposto anche su Mi 11 5G il che permette di avere un device bello da vedere, premium ma anche estremamente familiare che spesso per molti è un pregio non indifferente nella scelta di un brand piuttosto che di un altro. 

Xiaomi Mi 11 5G possiede un telaio in vetro per la scocca fortemente rifinito e soprattutto sottile da rendere possibile una buona ergonomia in mano grazie anche alla doppia curvatura del pannello anteriore e quello posteriore che vanno ad incontrarsi nella cornice stessa. La finitura della cornice è in questo caso licida e in linea con la cromia del device. In questo lo schermo AMOLED da 6,81 pollici risulta decisamente imponente nel design dello smartphone soprattutto per la sua doppia curvatura: è un display edge-to-edge che si propone con un piccolo foro nella parte superiore sinistra pronto ad ospitare la fotocamera selfie.

A differenza di altri brand, Xiaomi, decide di continuare sulla strada del display curvo per motivi che già conosciamo e che sono quelli della loro maggiore facilità nell’uso dei gesti quotidiani con le dita. Di fatto di contro un pannello del genere può soggettivamente non piacere per una leggerissima distorsione della visione dei contenuti che inevitabilmente tendono a ”curvare” proprio ai lati del pannello. In questo caso diciamo che lo smartphone si tiene bene in mano, soprattutto per quel suo peso davvero esiguo rispetto ad altri top di gamma. Dobbiamo però notare che il vetro posteriore, che qui vede la copertura con il nuovo Gorilla Glass Victus già visto sul Samsung Galaxy S21 Ultra, tende in alcune occasioni a far scivolare il device e dunque il consiglio è quello di avere massima cura nel maneggiarlo o meglio porre una cover per sicurezza.

Appena sopra lo schermo OLED c’è una griglia dell’auricolare praticamente impercettibile all’occhio che rende molto bello lo stile anteriore dello smartphone il qual ottiene continuità con il pannello e la cornice. Xiaomi si vanta della nuova generazione di scanner di impronte digitali ottico sotto lo schermo. Dovrebbe essere più veloce e preciso rispetto alla versione precedente che abbiamo incontrato ed effettivamente la rapidità con cui riusciamo a sbloccare lo smartphone non appena poggiamo il dito è davvero importante segno di uno sviluppo positivo del sistema.  

Il retro del Mi 11 5G vede un cambiamento importante per quanto concerne il comparto fotografico. Qui abbiamo ben tre diversi sensori di cui due importanti per dimensioni che Xiaomi decide di incastonare in una sorta di struttura di colore scuro posizionata al di sopra di una placca tondeggiante di vetro. Qui, sul lato destro dei due principali sensori, l’azienda posiziona la terza fotocamera e il Flash LED.  È una composizione stilistica particolare che tende a risaltare il comparto fotografico nascondendo però lo spessore non esiguo delle fotocamere. 

Tutti i tasti si trovano sul lato destro del frame, mentre il vassoio della doppia SIM è posto nella parte inferiore dello smartphone dove trova posto anche la porta USB-C, il microfono e l’altoparlante che attenzione non risulta unico ma fa parte del sistema a doppio speaker (l’altro è posizionato nella parte superiore) che di certo caratterizza fortemente in positivo lo smartphone. E visto che ci siamo sappiate che lo Xiaomi Mi 11 5G non solo possiede un sistema audio dalle ottime performance ma riesce ad ottenere anche elevate prestazioni in chiamata con la capsula auricolare e con il microfono. In questo caso non abbiamo avuto mai problemi di ricezione, di ascolto dell’interlocutore e stessa cosa è avvenuta da di chi ha ricevuta la chiamata da noi. 

DISPLAY: bello da vedere e usare

Lo Xiaomi Mi 11 5G ha un cosiddetto DotDisplay ossia un AMOLED da 6,81″ curvo con angoli arrotondati e un piccolo foro nella parte superiore sinistra dove l’azienda decide di inserire la fotocamera da selfie. A livello tecnico possiede una risoluzione WQHD+ ossia un vero e proprio 2K da 3200 x 1440 pixel con un form factor 20:9 ed una densità di pixel pari a 515PPI. Qui c’è la cosiddetta tecnologia Super Resolution di Xiaomi che permette di aggiornare i video a bassa risoluzione fino al 2K senza però aumentare il consumo di dati e quindi permettendo la visione dei contenuti al meglio. Non solo perché c’è anche la tecnologia del colore a 10-bit che garantisce una transizione del colore più uniforme sul pannello e non solo perché l’AdaptiveSync a 120Hz regola automaticamente e in modo anche adattivo il refresh rate dello schermo in base al contenuto che si sta osservando permettendo dunque una visione ottimale in qualsiasi situazione che sia quella di una lettura su web o anche la sessione di un gioco. 

Lo schermo ha una luminosità ottimale tipica della tecnologia OLED. Come sottolineato da Xiaomi il livello di luminosità massima può raggiungere i 1500 nit in piena luce direttamente in Automatico ed effettivamente anche nelle prove abbiamo totalizzato un valore simile a quanto dichiarato. A livello di personalizzazioni, Xiaomi, offre ben quattro diverse impostazioni di combinazione di colori, ognuna delle quali rappresenta uno spazio colore specifico. 


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  • Automatico: regola i colori in base all’illuminazione attuale
  • Intenso: migliora sempre i colori
  • Colore originale: ripristina il colore standard del contenuto dello schermo con la calibrazione del colore
  • Impostazioni avanzate: qui si può personalizzare al massimo lo schermo come lo si preferisce. Ecco che si entra in varie sezioni come ‘’Avanzata’’ per visualizzare tutto il contenuto dello schermo nella più ampia gamma di colori possibile. Quindi “Originale” che identifica automaticamente la gamma di colori attraverso la calibrazione del colore. E ancora P3 che visualizza appunto il contenuto dello schermo nella gamma di colori P3 e poi sRGB che visualizza invece il contenuto dello schermo nella gamma di colori sRGB. In questo caso per tutti c’è disponibilità di modificare lo spazio colore RGB, lo spazio colore HSV e altro come il contrasto e la gamma. 

A livello pratico quello che possiamo dire del pannello di questo Mi 11 5G è di avere tra le mani un’ottima unità sia per classica navigazione web che per la visione di contenuti multimediali. Buono il refresh rate aumentato anche se in alcuni casi, a differenza magari di Samsung Galaxy S21 Ultra, tende rimanere meno fluido. Buona anche la visione alla luce diretta del sole dove Xiaomi conferma anche nella pratica gli elevati valori di luminosità.  Peccato per quelle cornici importante che si vedono sugli angoli superiori dello schermo. Sono più spesse rispetto alla cornice nel resto del pannello e nella visione generale dello smartphone rendono un po’ poco elegante lo schermo soprattutto con contenuti chiari che esaltano proprio il limite della cornice.

HARDWARE: potentissimo! Ma scalda un po’ troppo

Passiamo alla parte hardware perché qui Xiaomi Mi 11 5G utilizza il potentissimo ma anche nuovo Qualcomm Snapdragon 888, l’ultimo nato in casa Qualcomm che garantisce non solo prestazioni ed efficienza elevate grazie al processo produttivo a 5nm ma anche il supporto al 5G. Il processore Snapdragon 888 offre tangibili incrementi prestazionali per le componenti CPU e GPU. C’è la CPU Kryo 680 che funge da core primario, basato sul Cortex-X1 e funzionante a 2,84 GHz. Al suo fianco trova posto un cluster formato da 3 core a 2,4 GHz Cortex-A78. Se questi ultimi sono dedicati alle pure prestazioni del Qualcomm Snapdragon 888, i processi meno dispendiosi avvengono tramite i quattro core, funzionanti a 1,8 GHz e basati sui Cortex-A55. 

Tutto questo si traduce in un miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza energetica del 25%, sempre prendendo come paragone il modello a cui subentra. A livello grafico upgrade con la scheda Adreno 660 che anche qui migliora del 35% nelle elaborazioni grafiche rispetto al passato. In questo caso esistono due versioni ma che vedono unicamente 8GB di RAM di tipo LPDDR5 e storage variabili da 128GB e 256GB di storage interno per l’archiviazione dei documenti e contenuti multimediali di tipo UFS 3.1. 

  XIAOMI Mi 11 5G
OS (al lancio) Android 11 con MIUI 12
Processore Qualcomm Snapdragon 888 Octa-Core a 2.8GHz
RAM 8 GB
Display AMOLED 6.81″ Quad HD+ (20:9)
Risoluzione 3200×1440 px
Storage (al lancio) 128/256 GB
Fotocamera Posteriore

Tripla Camera:
Principale 108MP (26mm – f/1.85) OIS +
Grandangolare 13MP (f/2.4) +
Macro 5MP (f/2.4)
Video 8K UHD @30fps

Fotocamera Anteriore 20MP (27mm – f/2.2)
Extra

5G
NFC
Sensore impronte digitali
Certificazione IP-68

Porte USB Type-C
Batteria 4.600 mAh + Ricarica rapida + Ricarica Wireless
Dimensioni 164.3 x 74.6 x 8.1 mm 
Peso 196 gr 

Come si comporta lo smartphone? Xiaomi Mi 11 5G è velocissimo e ci mancherebbe anche che non lo fosse con tutto questo ben di dio che possiede. Quotidianamente garantisce una gestione dei contenuti a 360 gradi che siano essi lavorativi, di intrattenimento o multimediali. La gestione di qualsiasi gioco o app risulta praticamente perfetta. Tutto è veloce e fluido, non ci sono lag o rallentamenti di sorta. Da sottolineare il fatto che Xiaomi Mi 11 5G possiede il cosiddetto LiquidCool che altro non è se non un sistema di raffreddamento avanzato costituito da una camera di vapore capace di dissipare il calore generato durante l’uso prolungato per garantire le massime prestazioni. Funziona? Non del tutto. Lo smartphone durante le sessioni di gioco importanti ma anche durante i classici benchmark scalda veramente tanto. E scalda, anche se non a questi livelli, anche usando le classiche applicazioni del quotidiano. In questo caso sappiamo che Xiaomi solitamente tende ad essere abbastanza aggressiva con l’ottimizzazione del processore nei suoi smartphone top di gamma. E sembra che anche con lo Snapdragon 888 abbia scelto la medesima strategia mantenendo la CPU alle massime prestazioni a scapito del surriscaldamento. Ed è forse un peccato perché lo smartphone possedendo uno spessore davvero esiguo e soprattutto con il vetro al posteriore tende trasmettere facilmente questo grande calore alla mano che tiene lo smartphone.  

XIAOMI Mi 11 5G
Browser Sunspider 389,6 ms
JetStream 2.0 57.113 punti
CPU GeekBench 5 COMPUTE 4.653
CPU Single-core: 897
CPU Multi-core: 3.119
GPU GFXBench 5 Aztec Ruins: On 24 Fps / Off 27 Fps
Car Chase: On 34 Fps / Off 68 Fps
Manhattan 3.1: On 55 Fps/ Off 109 Fps
Storage Androbench

Lettura seq.: 1.424,24 MB/s
Scrittura seq.: 732,73 MB/s
Lettura Random seq.: 242,80 MB/s
Scrittura Random seq.: 238,05 MB/s

Generico 3D Mark (non calcolabile per il SoC)
Generico AnTuTu 692.882 punti

Presente il supporto alla rete 5G che sembra funzionare bene quando questa è realmente presente in città. C’è anche il supporto al Wi-Fi 6 pronto a permettere un aumento della velocità di upload e download, riducendo la congestione della rete quando si è connessi a più dispositivi. E poi, come accennato, impressionante ancora una volta l’audio. Mi 11 5G possiede infatti una coppia di speaker stereo in collaborazione con Harman Kardon che raggiungono un livello sonoro davvero elevato. Gli smartphone di ultima generazione dovrebbero prendere esempio in questo perché avere un comparto audio così rende piacevole ogni tipo di contenuto multimediale. 

INTERFACCIA GRAFICA: MIUI 12 con Android 11

Xiaomi Mi 11 5G arriva con la MIUI 12 e peccato non ancora la versione nuova 12.5. Qui abbiamo comunque tutte le novità che l’azienda ha implementato negli ultimi mesi con l’introduzione di Android 11. Quindi interfaccia più pulita, uno schermo sempre attivo migliorato, modalità Dark estesa, suoni di notifica intelligenti e un miglior editor di documenti. A tutto questo si aggiunge il supporto da parte del Mi 11 5G del display Always-on che lo sappiamo già può essere anche programmato in base all’orario oppure lasciato sempre acceso o spento.  

Sappiamo anche che ormai con la nuova MIUI è possibile scegliere se avere un app Drawer oppure alla vecchia maniera avere tutte le tue app disposte nelle varie pagine della schermata principale raggruppandole magari all’interno delle cartelle. E poi anche le gesture fanno ormai parte della MIUI da tempo e sono sempre pronte a portarvi ad un usabilità che sia il più possibile veloce e anche intuitiva.

L’interfaccia possiede un aspetto raffinato e moderno allo stesso tempo. Si possono notare gli sforzi di Xiaomi verso un design minimalista anche e soprattutto nelle varie sezioni del menu delle impostazioni. Il selettore del multitasking non è stato modificato e mostra tutte le tue app recenti in due colonne. Toccando e tenendo premuta una scheda si avrà il collegamento a schermo diviso, mentre scorrendo verso sinistra o destra si avrà la chiusura della stessa. 


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FOTOCAMERA: i sensori si migliorano ma non siamo al top

Xiaomi Mi 11 5G

  • Principale 

    • Sensore Samsung HMX da 108 MP 

    • Obiettivo grandangolare con apertura f/1.85 a 7 lenti

    • Pixel Size – 0.8 µm (4 in 1)

    • OIS  

  • Ultra – Grandangolare 

    • Sensore da 13 MP

    • Obiettivo 123° di visione con apertura f/2.4

  • Macro Camera

    • Sensore da 5 MP

    • Lunghezza focale 3 – 10 cm con apertura f/2.4

  • Dual Flash LED

  • Video 8K  @ 24/30 fps oppure 4K  @ 30/60 fps

  • Time Lapse

Passiamo al comparto fotografico che è effettivamente molto importante. Il Mi 11 5G è equipaggiato da 3 sensori di cui il principale ancora una volta da 108 MP. Enorme nelle sue specifiche tecniche con una grandezza di 1/1,33 pollici. Il sensore è accoppiato ad un obiettivo a 7 elementi stabilizzato e con un’apertura f/1.85. Un sensore che possiede anche la stabilizzazione ottica dell’immagine. Oltre al sensore da 108 MP è presente anche un ultra grandangolare da 13 MP con pixel da 1.12µm e apertura da f/2.4. Ottima, numericamente parlando, l’ampiezza dell’angolo di visione di questo sensore che riesce a raggiungere addirittura i 123 gradi per la massima presa della scena. E poi c’è anche un sensore dedicato alle scene ravvicinate: un 5 MP di tipo macro che permette di avere una buona apertura da f/2.4 ma soprattutto la possibilità di fare scatti a distanza variabile tra 3 e 10 centimetri. 

Anteriormente come detto il Mi 11 5G possiede una fotocamera da 20MP per i selfie. Si tratta di un sensore con un’apertura f/ 2.2  capace di registrare video in Full HD anche a 60 fps e con un Super Pixel (4 in 1) da 1.6µm e pixel da 0.8µm.

L’app della fotocamera lavora come sempre e lavora bene. Scorrendo da una parte all’altra è possibile cambiare modalità di scatto mentre i passaggi su e giù non funzionano per passare dalla fotocamera anteriore a quella posteriore ma solo l’icona accanto al pulsante di scatto lo permette. Per ottenere il cambio di inquadratura è necessario tappare sul cerchio nella ripresa e poter scorrere tra le tre fotocamere nelle posizioni dell’ 1x principale, zoom 2x e ultra-wide 0,6x. 


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Come scatta il nuovo Xiaomi Mi 11 5G? 

  • Foto di giorno: nelle foto di giorno lo smartphone migliora ancora rispetto alla precedente generazione. Sono buoni gli equilibri negli scatti a 27 MP (che è poi la risoluzione di default con la fotocamera a 108 MP). Il dettaglio rispetto al passato sembra migliore forse per una altrettanto migliore ottimizzazione del sensore. I colori sono molto reali rispetto alla scena così come anche la gamma dinamica e il bilanciamento del bianco anche se forse in alcune occasioni con l’HDR tendono a esagerare un po’ troppo. Scattando a 108 MP, invece, il livello di dettaglio diventa maggiore con un lavoro però a livello software meno preciso soprattutto nell’uso dell’ottimizzazione del bilanciamento generale. L’algoritmo che scala a 27MP infatti garantisce maggiore nitidezza con immagini più pulite. Rispetto al passato però Xiaomi si è evoluta da questo punto di vista ed effettivamente non possiamo non vedere miglioramenti generali nello scatto. 

  • Foto al buio: nelle condizioni di luminosità più difficili i risultati raggiungono buoni livelli risultando ben bilanciati con dettagli altrettanto contrastati. Da sottolineare che la modalità Notte permette di guadagnare solo in alcune particolari condizioni rispetto alla scatto classico ma troviamo altrettanto comoda la possibilità di avere un passaggio automatico ad una modalità semi notturna quando l’intelligenza artificiale del device riconosce che le condizioni sono proibitive per quanto riguarda la luce. Come sempre Xiaomi non esagera con la sua Modalità notturna e lo scatto che viene realizzato in questa condizione è sì migliore, con zone d’ombra illuminate dall’algoritmo ma non così tanto come potrebbero fare altri device. Nulla di negativo perché lo scatto comunque lo si porta a casa bene con un lavoro mediocre sulle luci artificiali ma con anche un buon lavoro per l’eliminazione del rumore. 

  • Modulo ultra-wide: per quanto concerne invece gli scatti con il sensore ultra grandangolare buona la correzione lato software con una correzione dell’effetto a barilotto che raggiunge un buon livello anche qui meglio degli anni passati. I colori sono sempre ottimi e reali anche qui ed è altrettanto buono l’autofocus che rende più versatile questo obiettivo rispetto alla maggior parte dei rivali. La scena è davvero molto ampia e scattare con questo sensore permette di avere risultati buoni da portare a casa facilmente.  

  • Zoom: lo scatto con lo zoom arriva al 30x ma ammettiamo che in questo caso il risultato è praticamente inutilizzabile. È il compromesso per non aver posizionato un sensore teleobiettivo vero e proprio e forse il design ne è grato ma meno il risultato dello scatto finale sulla lunga distanza. Molti utenti non usano molto questo tipo di sensore e ammettiamo che se non viene ottimizzato e soprattutto stabilizzato otticamente, porlo su di uno smartphone non ha molto senso. Di fatto lo scatto fino allo zoom 10x viene eseguito nella media mentre se scendiamo allo zoom 5x il risultato è decisamente accettabile. 

  • Macro: c’è un sensore preposto per questo e il lavoro viene fatto davvero molto bene. Gli scatti sono buoni e il Mi 11 5G riesce a creare dettagli importanti sulle foto ravvicinate. Assolutamente in linea con i più blasonati device del momento. 

  • Selfie e Ritratti: per quanto riguarda i ritratti possiamo accontentarci del lavoro svolto dal comparto fotografico dello smartphone. Non abbiamo la precisione che possiamo ottenere con altri device ma anche qui lo Xiaomi si migliora rispetto al passato e il distacco della profondità non è per nulla male. I selfie anche sono buoni e si può agire sull’HDR (anche automatico) che migliora lo scatto ma anche sull’intelligenza artificiale che garantisce la migliore ottimizzazione. 

  • Video: sappiamo che lo Xiaomi Mi 11 5G è uno smartphone votato proprio alla creazione di video per i content creator. Ecco allora che oltre alla possibilità di raggiungere la risoluzione incredibile di 8K a 30 fps (o chiaramente anche il 4K a 60 fps) permette anche diverse funzionalità ad intelligenza artificiale per le riprese video capaci di essere facilmente montate in automatico dallo smartphone e che indirizzano lo smartphone verso una sorta di modalità cinema. Ci sono allora: “Zoom Magico”, “Posa Lenta”, “Time Freeze”, “Time Lapse Notturno” o anche “Mondo Parallelo” tutte funzionalità guidate dallo smartphone che permettono di creare effetti speciali con le riprese dello smartphone. Interessanti soprattutto per capire il potenziale dell’Intelligenza Artificiale ma anche dell’algoritmo creato da Xiaomi. Per quanto concerne invece i risultati a livello multimediale possiamo dire che la ripresa in 8K funziona ma è palese che questa sia una risoluzione per pochi fortunati che sono in possesso di un televisore così potente. Per tutti gli altri, ossia la maggior parte, la ripresa in 4K a 60 fps o anche a 30 fps risulta davvero ben fatta con una buona stabilizzazione che può essere oltretutto implementata ulteriormente con l’apposita funzione. I colori sono reali e anche la messa a fuoco risulta buona e in linea con quanto richiesto da uno smartphone di questa fascia di prezzo. 

AUTONOMIA: ottima e con caricatore a 55W (peccato non averlo provato)

Xiaomi Mi 11 5G è alimentato da batteria da 4.600 mAh che garantisce quello che gli utenti si aspetterebbero da un device Xiaomi di questo tipo. Da sottolineare il supporto alla ricarica rapida da 50W basata con l’adattatore che viene fornito con il telefono nella confezione di vendita (che purtroppo non abbiamo potuto provare perché non ricevuto). Secondo quanto dichiarato da Xiaomi il carica batteria da 55W permette una carica completamente in soli 45 minuti mentre la ricarica wireless risulta da 50W e raggiunge il 100% in soli 53 minuti. Anche qui purtroppo non abbiamo i numeri precisi con il caricatore di Xiaomi ma con altri simili abbiamo verificato una ricarica praticamente vicina a quanto dichiarato dall’azienda.  

Lo Xiaomi Mi 11 5G ci è piaciuto lato autonomia per alcuni aspetti. Siamo riusciti ad arrivare a sera più o meno sempre con pochi battery drain. In questo caso il comportamento della batteria si è appesantito non tanto con l’utilizzo della rete 5G ma piuttosto con sessioni di gioco che surriscaldano il telefono e tendono dunque a consumare la batteria in modo anomalo. Anche qui siamo certi che manchi un’ottimizzazione da parte di Xiaomi che arriverà sicuramente con prossimi aggiornamenti. 

CONCLUSIONI

Xiaomi continua a erodere terreno alla concorrenza soprattutto in questo ultimo periodo. E non è più da tempo la Xiaomi che pensava solo ed esclusivamente alla fascia medio bassa del mercato. Il nuovo Xiaomi Mi 11 5G ne è l’esempio più lampante perché si propone come un vero top di gamma mirando veramente in alto. 

È uno smartphone di livello. Partendo dalla fotocamera e si vede che Xiaomi ha lavorato per cercare di migliorare lato software i risultati. Ci sono tre sensori dai numeri importanti soprattutto il principale da 108 MP capace di migliorarsi ancora e di raggiungere un buon livello di scatto in pieno giorno o anche durante la sera mantenendo ancora accettabili i livelli di rumore. 

C’è continuità nel design con una costruzione buona e l’utilizzo di materiali importanti che caratterizzano lo smartphone. Le curve sono sempre più affilate e il device seppur un po’ scivoloso risulta leggero e quindi anche equilibrato. Potenza da vendere con il nuovo chip Snapdragon 888 che spinge forte forse anche un po’ troppo visto il surriscaldamento che si ottiene nelle fasi di uso un pochino più stressanti. Sicuramente arriveranno aggiornamenti per ottimizzare anche questa situazione.  

Xiaomi Mi 11 5G insomma ci piace. Non lo possiamo ancora porre veramente all’apice del mercato e chissà che Xiaomi abbia intenzione di proporre una versione Pro per questo posto. Ma i miglioramenti ci sono ed è uno smartphone da consigliare anche se chiaramente c’è da scontrarsi con un prezzo che per alcuni potrebbe rivelarsi importante ma che effettivamente risulta inferiore alla concorrenza. Ci vogliono infatti almeno 799€ per portarlo a casa nella versione con 128GB o 100€ di più ossia 899€ per la versione con 256GB entrambi con 8GB di RAM.  E’ palese però che siamo di fronte ad un device premium dove i dubbi sulle potenzialità che si potevano avere in passato non ci sono più o quasi.

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