Xiaomi Mi 11 5G: il nuovo top di gamma fra super display, sensore da 108 MP e riprese in stile … – Il Sole 24 ORE

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Il nuovo flagship dell’omonima serie debutta con alcuni attributi (migliorati rispetto al suo predecessore) da prodotto di fascia premium

di G.Rus

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Il nuovo flagship dell’omonima serie debutta con alcuni attributi (migliorati rispetto al suo predecessore) da prodotto di fascia premium

9 febbraio 2021


3′ di lettura

I  televisori 4K grande formato a tecnologia Oled e gli scooter griffati Mercedes-AMG Petronas F1 fanno sicuramente parte del bagaglio di gadget tecnologici con il quale Xiaomi viaggia sul mercato italiano ma a segnare le fortune della casa cinese, al momento, rimangono gli smartphone. E di smartphone parliamo con il lancio su scala globale del Mi 11 5G, il nuovo flagship dell’omonima serie, che debutta con alcuni attributi (migliorati rispetto al suo predecessore) da prodotto di fascia premium: processore Qualcomm Snapdragon 888 e GPU Adreno, tripla fotocamera posteriore con sensore grandangolare da 108 megapixel, batteria da 4600mAh e ricarica wireless da 50W. Il prezzo di listino, come logica conseguenza, guarda ai consumatori senza troppi problemi di portafoglio: 799,90 euro per la versione con 128 Gbyte di spazio di archiviazione (e 8 Gbyte di memoria Ram) e 899,90 per la configurazione con 256 Gbyte di storage. Da inizio marzo sarà nei negozi italiani nelle colorazioni Horizon Blue e Midnight Grey, successivamente la gamma colori sarà ampliata con i modelli Cloud White e Lei Jun “limited edition”.

L’intelligenza artificiale per video senza distorsioni

Da sempre Xiaomi ha puntato per i suoi smartphone di fascia alta sull’appeal delle prestazioni fotografiche e anche il Mi 11 5G non si “sottrae” a questa regola. Il già citato super sensore posteriore, che fa pendant con un obiettivo ultra-grandangolare da 13MP e un obiettivo telemacro da 5 MP, promette infatti scatti con una qualità paragonabile a quelli delle macchine mirrorless di livello professionale mentre la fotocamera anteriore da 20 MP riduce al minimo le cornici sulla schermata home per incontrare il vezzo degli amanti dei selfie e delle video chat.

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Capitolo video.

Le novità più rilevanti riguardano le riprese notturne, dove l’intelligenza artificiale entra in gioco per ridurre il “rumore”, aumentare la luminosità e offrire sei diversi modalità di inquadramento in modalità cinema con un solo clic, dalla possibilità di duplicare e invertire la scena per dare l’impressione di un mondo specchiato alla funzione che crea l’illusione della videocamera che ingrandisce e rimpicciolisce simultaneamente la scena. Registrazione HDR10+ modalità time-lapse Pro per regolare la velocità dell’otturatore, ISO e funzione (sempre pilotata dall’AI) per rimuovere facilmente oggetti o linee indesiderate dalle immagini completano la ricca dotazione del nuovo smartphone alla voce imaging.

Display da primato e doppio speaker

Lo schermo Amoled da 6,8 pollici DotDisplay (definizione che sta ad indicare il piccolo foro in cui è posizionata la fotocamera frontale) con risoluzione WQHD+, senza notch e copertura Corning Gorilla Glass Victus, è uno delle componenti hardware che distinguono il Mi 11 5G, quantomeno in termini dimensionali. Xiaomi assicura in ogni caso la presenza di un sistema di riproduzione dei colori a 10-bit per aumentarne la nitidezza e si gioca la carta di un doppio altoparlante Harman Kardon integrare per soddisfare gli utenti particolarmente esigenti in fatto di audio.

La nuova interfaccia Miui 12.5

Il suo rilascio è previsto a partire dal secondo trimestre e interesserà inizialmente gli ultimi esemplari della famiglia di smartphone Mi: 10T e 10T Pro, 10 e 10 Pro e naturalmente il nuovo 11 5G. La seconda ondata includerà gradualmente altri 11 dispositivi Xiaomi. Quali migliorie porta in dote questo aggiornamento intermedio dell’interfaccia? Il produttore cinese parla inequivocabilmente di “forte attenzione alle ottimizzazioni di sistema”, e quindi a un utilizzo più razionale della Cpu (con una riduzione fino al 22% dei consumi) e a un calo del fabbisogno di energia nell’ordine del 15%. L’altro passo in avanti risponde invece al concetto di fluidità, e quindi più scorrevolezza per le “gesture” sullo schermo grazie a un processo dedicato che assicura una risposta immediata ai comandi. Un ultimo punto di forza di Miui 12.5 sono le app di sistema disinstallabili nella stragrande maggioranza dei casi, mentre quelle memorizzate nel sistema centrale potranno essere nascoste.

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