Xiaomi Mi 10T Pro diventa un Echo grazie ad Alexa Hands Free – HDblog

A giudicare dai dati di vendita, gli assistenti virtuali ricoprono un ruolo sempre più importante nella vita quotidiana dei milioni di utenti che decidono di mettersene uno in casa. Anche durante questo strano 2020 infatti il mercato degli smart speaker non ha conosciuto crisi, complice anche la richiesta di dispositivi tramite cui collegarsi per restare in contatto con i propri cari, lavorare o semplicemente ascoltare la musica o un audiolibro nelle lunghe ore trascorse tra le mura domestiche.

Uno dei più diffusi è senz’altro Alexa, l’assistente vocale a marchio Amazon: e se di solito siamo abituati a pensarla dentro dispositivi come quelli della gamma Echo (di cui è appena uscita la quarta, tondeggiante, generazione), non è questa la sua unica casa. Non tutti forse sanno che Alexa può “vivere” anche all’interno di uno smartphone, affiancando l’assistente vocale nativo.

Dunque, per avere Alexa a disposizione non è necessario avere necessariamente uno smart speaker o un dispositivo dedicato, soprattutto su alcuni smartphone che hanno integrata la funzione Alexa Hands Free, che permette di accedere a tutte le possibilità offerte dall’assistente con un semplice comando vocale, a mani libere, senza sfiorare il dispositivo nemmeno con un dito.

La funzione è disponibile da qualche tempo, ma in quali situazioni si può rivelare davvero utile? Abbiamo deciso di metterla alla prova, sfruttando uno Xiaomi Mi 10T Pro (che condivide con i colleghi Xiaomi Mi 10T, Mi 10T Lite, Redmi Note 9 Pro e Redmi Note 9S la funzionalità integrata Alexa Hands Free, oltre ad altri smartphone Android selezionati).

PER INIZIARE

Attivare le funzioni legate ad Alexa è semplice, bastano pochi passaggi:

  • Innanzitutto è bene controllare nelle impostazioni di Android se c’è qualche aggiornamento di sistema disponibile e nel caso scaricarlo, per essere sicuri di utilizzare il SO più recente. Per farlo, basta aprire Impostazioni > Il mio dispositivo > Versione MIUI > Verifica aggiornamenti.
  • Poi si va sul Play Store e si cerca l’app Amazon Alexa, per scaricarla o aggiornarla nel caso in cui sia già presente sullo smartphone.
  • Nell’app Alexa basta seguire le istruzioni nella schermata iniziale per configurare la funzione Alexa Hands Free (tutte le funzionalità sono disponibili al completo se si sceglierà di condividere i dati sulla posizione, i contatti e il calendario). Se invece le istruzioni non compaiono perché l’app è già stata configurata, basta andare su Altro > Impostazioni > Alexa su questo telefono > Attiva Alexa Hands Free.

Poi, basterà fare una prova: ad esempio, bloccare lo smartphone e chiedergli “Alexa, com’è il meteo?”. Se la configurazione è andata nel verso giusto, lo smartphone si attiverà grazie alla vostra voce e otterrete una risposta. In caso contrario, potreste voler reimpostare il vostro modello vocale sull’app.

LA PROVA D’USO

Il punto di forza dell’implementazione Alexa di questi Xiaomi è senz’altro la possibilità di attivare l’assistente vocale senza dover sfiorare lo smartphone nemmeno con un dito: in pratica, lo smartphone si trasforma in un Echo portatile, che vi mettete in tasca e vi permette di controllare la domotica e tutto ciò che è collegato con Alexa, senza dover nemmeno entrare nell’app.

A differenza di quanto avviene sui dispositivi Echo, non è possibile scegliere una hot word diversa da “Alexa”; il lato positivo è che non c’è alcun conflitto con l’assistente Google, basterà scegliere chi evocare e chiamarlo per nome.

Posta questa premessa, ci è parso funzionale suddividere le possibilità d’utilizzo tra quelle esclusive, ovvero rese possibili solo utilizzando Alexa, e quelle comuni anche ad altri assistenti vocali. Partiamo dalle prime.

FUNZIONI ESCLUSIVE

Le funzioni esclusive riguardano, appunto, la possibilità di usare il vostro smartphone come se fosse un terminale Echo, permettendovi di gestire tutte le funzioni connesse ovunque voi siate semplicemente con un comando vocale. Dunque, ha senso se utilizzate almeno uno o più dispositivi della gamma Alexa.

Si parla quindi di poter dare Annunci attraverso uno o più dispositivi connessi della vostra casa; chiamare o videochiamare gli Echo (o Echo Show, nel secondo caso) con la funzione Drop-In; ma anche, se la vostra casa è una Smart Home, di chiedere ad Alexa di aprire il cancello perché state tornando, accendere le luci del garage o il riscaldamento, e pure, perché no, di impostare direttamente delle routine (per esempio “Sto tornando” potrebbe riunire le azioni descritte sopra).

Non solo: se siete appena usciti e vi ricordate di aver lasciata accesa la luce o qualche altro dispositivo connesso, potrete chiedere ad Alexa di spegnerlo per voi, senza tornare indietro e senza nemmeno dover aprire l’app su smartphone. Queste ci sono parse tutte funzioni molto utili, soprattutto per quando ci si trova in un veicolo o comunque in situazioni di mobilità, dove è meglio ridurre al minimo le distrazioni, a partire dallo sblocco dello smartphone.

Anche in casa, comunque, Alexa Hands Free può tornare utile proprio in qualità di Echo “portatile”: come saprà chi ne ha uno, gli smart speaker sono dispositivi “fissi”, perché non avendo una batteria funzionano solo se collegati alla presa elettrica, e quindi sono stanziali; una volta piazzati in una zona della casa, difficilmente li sposterete per portarveli dietro, e questa loro caratteristica fa sì che siate piuttosto portati a comprarne più d’uno per disporli in diverse stanze.

Se però (comprensibilmente) non ne avete uno per stanza, con la modalità “a mani libere” potrete risvegliare il vostro smartphone appoggiato sul comò e usarlo come “terminale” Echo, ad esempio per comunicare a mo’ di interfono con un altro smart speaker presente in casa.

FUNZIONI COMUNI

Ci sono altre funzioni che, pur attivate da Alexa, sono comuni anche ad altri assistenti vocali presenti sugli smartphone: le più utili alla guida sono senz’altro quelle legate alla navigazione, per cui è possibile aprire Maps, ricevere le indicazioni per tornare a casa o per il supermercato più vicino grazie a un comando vocale.

Lo stesso vale per la possibilità di redigere liste, gestire il calendario, chiamare in maniera convenzionale i contatti presenti in rubrica, ma anche per gestire la riproduzione musicale mentre, ad esempio, si sta facendo sport e si hanno le mani impegnate (o sudate).

CONCLUSIONI

Quindi, a cosa serve avere Alexa Hands Free sullo smartphone, e quanto può tornare utile? Sicuramente è uno strumento che può tornare utile in mobilità, per avere tutte le automazioni dell’assistente vocale di Amazon a portata di voce ovunque ci si trovi, e forse potrebbe avere anche il merito di avvicinare gli utenti meno adusi a usare gli assistenti vocali su smartphone.

Di certo però ha senso solo se sfruttato in un’ecosistema Alexa, che vi permette di usufruire delle funzioni esclusive sopracitate. Altrimenti, poco cambia rispetto a quanto potrebbe fare qualsiasi altro assistente vocale presente sul vostro smartphone.

E voi, che cosa ne pensate? Il vostro smartphone supporta la modalità a mani libere di Alexa? La usereste, o la usate già? Fatecelo sapere nei commenti.

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(aggiornamento del 29 novembre 2020, ore 19:33)

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