Xiaomi, smartphone UWB come telecomando tuttofare della smart home – HDblog

Lo smartphone è un oggetto entrato prepotentemente nella nostra quotidianità. È ormai distante l’immagine del dispositivo fatto solo per telefonare, mandare messaggi e navigare in rete. I moderni smartphone sono dei veri tuttofare, capaci di sostituire anche gli strumenti di pagamento, la macchina fotografica e, perché no, anche il telecomando di vari dispositivi domestici. La tecnologia UWB rappresenta un altro piccolo passo in avanti per rendere ancora più utile lo smartphone all’interno delle pareti domestiche e Xiaomi sembra intenzionata ad utilizzarla, come dimostra un recente video pubblicato dal produttore cinese.

Preliminarmente è utile ricordare cos’è l’UWB: la sigla sta per Ultra-wideband ed è un protocollo di comunicazione wireless a corto raggio che sfrutta le onde radio ad alta frequenza. Uno dei vantaggi legati a questo tipo di tecnologia sta nel fatto che uno smartphone che la supporta può localizzare con precisione nello spazio circostante altri dispositivi elettronici compatibili con l’UWB. Xiaomi dimostra cosa sarà possibile fare quando l’UWB prenderà piede anche nel settore dei dispositivi IoT e dei prodotti smart home.

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Il filmato mostra come è sufficiente puntare lo smartphone verso un dispositivo smart compatibile per controllarlo. Si parte con un ventilatore, si prosegue con il televisore, per arrivare ad una lampada e a un altoparlante smart. Da notare come l’interfaccia dello smartphone fa apparire in automatico i controlli specifici per il dispositivo rilevato (es. orientando lo smartphone verso una lampada smart compare il riquadro che consente di cambiare il colore della luce). L’ultima parte del video mostra un’ulteriore applicazione di uno smartphone e di una serratura smart compatibili UWB: basta avvicinarsi alla porta per aprire automaticamente la serratura.

Per realizzare il video Xiaomi ha utilizzato uno smartphone della serie Mi 10, ha inserito chipset e antenne UWB all’interno dei dispositivi smart, e infine ha messo a punto gli algoritmi che permettono al sistema di funzionare. Come sottolinea Xiaomi il livello di accuratezza nel rilevamento dei dispositivi reso possibile dalla tecnologia UWB è molto elevato: l’angolo di precisione è pari a +/- 3°, ed il sistema consente di rilevare l’esatta collocazione di oggetti che si trovano a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro.

Xiaomi non è l’unica azienda a credere nella tecnologia UWB, anche Apple ha iniziato ad inserire il chip U1 (UWB) con gli iPhone 11, 11 Pro e 11 Pro Max, mentre Samsung ha impiegato chip UWB a partire dalla gamma Note 20. In prospettiva futura l’UWB potrebbe essere la nuova frontiera della domotica e più in generale del mercato dei dispositivi smart (si pensi anche al possibile impiego in automobilistico per realizzare soluzioni keyless).

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