Purificatore Xiaomi Mi Air Purifier 3H, la nostra prova – La Stampa

Il marchio cinese Xiaomi, arrivato da poco più di due anni anche in Italia, è noto al grande pubblico principalmente per i suoi (tanti) smartphone dal buon rapporto qualità-prezzo. L’azienda di Shenzhen non produce solo telefoni ma ha all’attivo un enorme catalogo di prodotti elettronici che vanno dai monopattini agli spazzolini elettrici. Fra questi ci sono anche i purificatori d’aria, vero e proprio must per combattere l’inquinamento dell’aria domestica, aggravata non solo dalle polvere sottili che provengono dall’esterno ma anche dai pollini, dai fumi della cucina o delle sigarette, o dalle particelle di formaldeide e di altre sostanze volatili nocive per la salute. Nel corso degli ultimi tre mesi abbiamo messo alla prova il modello Xiaomi Air Purifier 3H (uno dei più recenti, successore del 2S) con risultati superiori alle aspettative. 

Design che si adatta all’arredamento

Promosso, innanzitutto il design: il purificatore 3H è pur sempre un parallelepipedo bianco che va integrato nell’arredamento. La griglia “a sfumare” e le linee arrotondate però semplificano l’impresa. Danno al Purifier 3H un tocco di estetica asiatica che lo rende discreto e capace di adattarsi a diversi stili di arredamento. Molto buona anche la rumorosità: lo volevamo provare soprattutto per migliorare la qualità dell’aria della stanza da letto, e si è dimostrato abbastanza silenzioso da non disturbare in alcun modo il sonno. 

Purificatore Xiaomi Mi Air Purifier 3H, la nostra prova

Le modalità d’uso

Merito in questo caso della modalità notte, che rallenta la ventola elicoidale interna del purificatore senza diminuire eccessivamente la capacità di pulizia dell’aria. Se serve invece un filtraggio più intenso, il Purifier 3H può accelerare la ventola (le modalità sono low, medium e high) e aumentare così il flusso d’aria che passa per il filtro: in quel caso il swoosh dell’aspirazione si sente, anche se i livelli di rumore sono comunque inferiori a quelli di un tipico ventilatore alla minima potenza. C’è anche una modalità automatica, che regola la velocità sulla base della quantità di polveri sottili presenti nell’aria. 

Purificatore Xiaomi Mi Air Purifier 3H, la nostra prova

Le modalità si possono selezionare dal display OLED circolare che si trova sulla parte anteriore del dispositivo, dove vengono visualizzati anche i valori di umidità e temperatura, nonché l’indicazione del livello di PM 2,5 presenti nell’aria della stanza. Un indicatore luminoso circolare indica a colpo d’occhio la qualità dell’aria: si illumina di verde se siamo sotto i 75µg per metro cubo, di giallo se siamo sotto i 150µg o di rosso in caso di aria inquinata, cioè in presenza di più di 150µg per metro cubo di polveri sottili. Il rilevamento avviene grazie a un sensore laser che scansiona l’aria in ingresso. 

L’app per la smart home

Tutte queste indicazioni e i controlli del purificatore sono disponibili anche nell’applicazione Xiaomi Home, che si scarica gratuitamente dall’App Store di Apple o dal Google Play Store. Dall’app, che si collega facilmente al prodotto alla prima accensione, si può inoltre programmare l’accensione temporizzata del purificatore, accendere o spegnere la luce del display (utile per non disturbare durante la notte), oppure verificare lo stato del filtro.

Purificatore Xiaomi Mi Air Purifier 3H, la nostra prova

Il purificatore si può inoltre controllare, come molti altri dispositivi smart dell’ecosistema Xiaomi, attraverso Google Home o Alexa. 

Il filtro
Il filtro è la parte più importante del purificatore: vi si accede facilmente da uno sportello sul retro. È di forma cilindrica, dura più o meno sei mesi con un uso continuato e intenso del purificatore (ma dipende anche dalla qualità dell’aria) e i ricambi si comprano online. Un cilindro filtrante costa circa 40€, e ne esistono di varie versioni. Quello in dotazione è un normale filtro HEPA contro i PM 2,5 (di colore grigio), ma ce ne sono altri due: uno verde pensato specificamente per filtrare la formaldeide; un altro, viola, con funzione antibatterica. In molti si chiedono se questo tipo di filtri possano proteggere contro il Coronavirus: la risposta è che non sono certificati – come quelli di altri purificatori – per questa finalità, quindi tecnicamente no. Secondo alcuni esperti, tuttavia, un purificatore d’aria può aiutare a non diffondere i patogeni più del dovuto se utilizzato nella stanza di una persona in quarantena. Non ci sono però al momento studi scientifici abbastanza approfonditi per dirimere del tutto la questione: se è questo il motivo per cui state cercando un purificatore d’aria sappiate dunque che né Xiaomi né alcun altro produttore può garantire l’efficacia del prodotto a questo scopo.

Purificatore Xiaomi Mi Air Purifier 3H, la nostra prova

La qualità dell’aria migliora davvero?
Il modello 3H del purificatore provato da noi purifica stanze grandi fino a 45 metri quadri. Noi l’abbiamo testato in varie zone dell’appartamento con risultati sempre soddisfacenti. In camera da letto, in particolare, si è dimostrato efficace nel rendere meno pesante l’aria al risveglio. Difficile dire, se non in maniera soggettiva, se abbia anche migliorato la qualità del sonno (siamo fortunati: non avevamo particolari problemi nemmeno prima di installarlo) ma l’impressione è positiva, soprattutto perché al risveglio gola e naso sembrano meno secchi e più liberi. 

L’altro aspetto positivo che abbiamo notato è una diminuzione della quantità di polvere depositata sui mobili. Anche in questo caso abbiamo la fortuna di avere finestre che danno su un’ampia area verde condominiale, quindi non avevamo il problema dell’inquinamento stradale. È comunque evidente, almeno dalla nostra esperienza empirica, che le superfici della stanza in cui si installa il purificatore si possono spolverare meno spesso del solito.
Sorprendente infine la capacità di assorbire l’odore stantio di cibo: in un paio di occasioni, dopo una produzione abbondante di soffritto o di curry thailandese, abbiamo messo il purificatore in cucina durante la notte con porte e finestre chiuse. Al risveglio l’aria della stanza era libera dal cattivo odore che ci saremmo aspettati di trovare. 

Purificatore Xiaomi Mi Air Purifier 3H, la nostra prova

Xiaomi Air Purifier 3H: il verdetto
Dopo vari mesi di prova ci sentiamo di promuovere il purificatore d’aria di Xiaomi a pieni voti. Si è rivelato utile per migliorare la qualità generale dell’aria dell’appartamento, ha un design elegante e semplice che non disturba l’arredamento, e contribuisce all’odore di pulito in casa. Buona l’applicazione con cui controllarlo: l’installazione è facile e i controlli intuitivi. Non abbiamo trovato particolari punti negativi da segnalare: la dimensione è cospicua, ma non ingombrante e il purificatore si posiziona bene anche in appartamenti piccoli come quello della nostra prova. Adeguato infine anche il prezzo: 164€, con incluso un filtro HEPA standard che vi durerà mediamente sei mesi.
Xiaomi Air Purifier 3H è adatto a chiunque viva in città e in aree ad alta densità di traffico, a chi ha animali domestici e soprattutto a chi soffre di allergie o d’asma, vista l’efficacia nel controllare la quantità di allergeni nell’aria e di varie tipologie di “trigger” di attacchi asmatici. 

Si può acquistare direttamente sul sito ufficiale di Xiaomi, Mi.com

Purificatore Xiaomi Mi Air Purifier 3H, la nostra prova

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