Riprova Xiaomi Mi 10 dopo 6 mesi: mi piace anche più di prima – HDblog

Ho ripreso in mano Xiaomi Mi 10, o meglio, l’ho finalmente provato seriamente per un po’ e con calma. La recensione infatti ad aprile l’aveva realizzata Davide e personalmente ho avuto modo di provarlo solo per alcuni giorni insieme al fratello maggiore Mi 10 Pro in occasione del confrontone di inizio 2020. Bene, dopo 6 mesi dal lancio è stata una sorpresa! Uno smartphone piacevolissimo per l’uso quotidiano, migliorato con gli aggiornamenti, ben pensato ed equilibrato.

Come spesso accade ci siamo dati l’obiettivo di rivalutare il prodotto a distanza di tempo rispetto al momento dell’arrivo sul mercato, perché è giusto capire come “invecchiano” i top di gamma e se nel corso dell’anno riescono a smussare i naturali spigoli che quasi sempre sono presenti al momento della prima recensione.

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In questo articolo vi parlerò di alcuni aspetti specifici del prodotto, mentre per tutti i dettagli resta valida la nostra recensione completa, in particolare mi soffermerò sul come Mi 10 abbia digerito l’importante aggiornamento alla MIUI 12, tra novità e funzioni aggiuntive.

SOMMARIO

DESIGN ATTUALE

Ho richiesto a Xiaomi un’unità di test di Mi 10, per cui l’esemplare che mi è stato recapitato fa parte di quei prodotti che passano di mano in mano fin dal giorno del lancio, vengono usati tendenzialmente senza cover, pellicole e soprattutto con poca attenzione. Bene, a distanza di mesi e dopo le torture dei giornalisti è ancora relativamente integro e soprattutto privo di quei fastidiosissimi graffietti d’usura, un aspetto che testimonia l’alta qualità costruttiva e la scelta di materiali di qualità.

Personalmente trovo il design gradevole, soprattutto la parte frontale con il display leggermente curvato su tutti i lati e simmetrico rispetto alla cover posteriore. Ecco, se devo trovare un difetto certamente direi il poco grip offerto dovuto alla finitura lucida di bordo e cover posteriore. Il peso di 208 grammi è un po’ al limite per diventare fastidioso ma le dimensioni non eccessive riescono a metterci una pezza, per quanto rimanga comunque uno smartphone “abbondante” e importante.

Non è ufficialmente impermeabile ma sono convinto che si tratti più che altro di una questione di certificazione. Confrontandolo con Mi 10 Pro, infatti, le guarnizioni e le finiture risultano identiche per cui sono portato a pensare che resista ben più che a qualche spruzzo e gocce d’acqua.

SCHEDA TECNICA E PRESTAZIONI

SCHEDA TECNICA XIAOMI MI 10

  • SoC: Snapdragon 865
  • Display: 6,67″ AMOLED, FHD+ 2340 x 1080 pixel
    • 90Hz (sampling a 108Hz)
    • 800 nit (picco), HDR10
  • Memoria: 8 GB di RAM LPDDR5 / 128 o 256GB di memoria di archiviazione (a seconda delle configurazioni)
  • Fotocamera:
    • Posteriore: quadrupla
      • 108MP, 1/1,33″, f/1,69, OIS, 7P
      • 13MP, f/2.4 Wide 123°
      • 2MP, f/2.4 Macro
      • 2MP, f/2.4 Profondità
      • Registrazione video 8k
    • Anteriore: 20MP
  • Connettività. 5G SA/NSA, WiFi 6, Bluetooth 5.1, GPS, Glonass, Galileo, QZSS, NFC
  • Audio: Hi-Res Audio, dual speaker
  • Batteria: 4780 mAh
    • ricarica rapida a 30W
    • ricarica wireless a 30W
    • ricarica inversa a 10W
  • Dimensioni e peso: 162,6 x 74,8 x 8,96 mm, 208 grammi
  • Sistema operativo Android 10 con interfaccia MIUI 11
  • Colorazioni:
    • Titanium Silver Black
    • Peach Gold
    • Ice Blue

A fine settembre 2020 quanto vale questa scheda tecnica? La risposta è grossomodo quanto valeva a fine marzo, perché è vero che nelle ultime settimane abbiamo cominciato a vedere qualche smartphone con Snapdragon 865 Plus ma è altrettanto vero che rispetto al prezzo di listino ormai le offerte fioccano per cui il rapporto hardware/prezzo è ancora migliorato.

Xiaomi Mi 10 è veloce come il primo giorno, non ha sofferto gli aggiornamenti e possiamo quindi dire che si è comportato come si deve. Negli ultimi giorni mi è capitato di metterlo alla frusta in occasione di un paio di giornate campali di lavoro fuori casa e non ha fatto una piega.

In rete ho letto alcuni commenti sul surriscaldamento ma non posso confermare queste lamentele, probabilmente si tratta del normale aumento di temperatura che tutti gli smartphone sperimentano durante i mesi estivi. La lacuna che segnalo è l’assenza di memoria espandibile che potrebbe farvi risultare un po’ stretta la versione da 128 GB, sempre che non usiate il cloud per foto e video, altrimenti il problema non si pone.

DISPLAY DA TOP

Se per 799 euro poteva essere definito un display allineato con gli altri top di gamma, ora che lo street price è decisamente sceso questo FullHD da 6,67 pollici a 90 Hz è diventato un gran bel valore aggiunto.

La calibrazione nella modalità “avanzata” presenta un delta E medio per la scala di grigi e per quella dei colori sempre inferiore a 3, la luminosità arriva a picchi di 800 nits in HDR ma soprattutto c’è una quantità notevole di regolazioni possibili per lo schermo, tanto che a memoria non ricordo altri smartphone che consentono questo grado di personalizzazione sulla calibrazione.

Non manca poi la regolazione della luminosità con DC dimming, la modalità notturna (chiamata modalità di lettura) e la modalità scura programmabile, che con la MIUI 12 ha ottenuto la possibilità di estendere il tema anche alle app di terze parti.

Speravo nell’implementazione di una gestione più oculata dei 90 Hz ma non sono stato accontentato, rimane dunque un interruttore on/off, senza particolari automatismi che consentano di risparmiare batteria quando è possibile.

USABILITA’

Ci sono alcuni punti chiave di Xiaomi Mi 10 che sono riusciti a convincermi nell’utilizzo quotidiano e che ho apprezzato anche a distanza di mesi dal lancio e dopo che chiaramente è svanito “l’effetto novità”. Aspetti che sommati uno dopo l’altro differenziano uno smartphone mediocre da uno completamente soddisfacente.

SBLOCCO DELLO SCHERMO

Non c’è il riconoscimento del viso in 3D, quello classico non è dunque sicuro al 100% ma l’ho trovato sempre molto pratico. Insieme c’è il lettore di impronte digitali sotto il display, velocissimo e preciso. Entrambi i riconoscimenti biometrici possono essere usati per i pagamenti e per bloccare file, note e foto.

FEEDBACK APTICO

E’ “robusto” ma preciso e molto presente, specialmente con le nuove animazioni della MIUI 12. Alla lunga è uno di quegli aspetti che ti danno la sensazione di prodotto ben rifinito e gradevole. Inoltre può essere personalizzato nell’intensità come tante impostazioni di “comportamento” del sistema.

AUDIO

E’ uno dei valori aggiunti di Xiaomi Mi 10, con due speaker stereo potenti che si fanno sentire nell’ascolto dei contenuti multimediali. A ciò si aggiunge una buona dose di impostazioni a discrezione dell’utente per l’audio in cuffia con auricolari cablati e una chiara gestione del Bluetooth con scelta del codec in prima battuta, senza la necessità di andare a spulciare le impostazioni globali per la selezione.

COMPARTO TELEFONICO

Purtroppo è un single SIM ma si riscatta alla grande con una ricezione del segnale sopra la media a fronte di valori sar particolarmente contenuti di 0.690 W/Kg sulla testa e 0.990 W/Kg sul corpo. Aggiungo poi un vivavoce potente e una capsula auricolare dal volume elevato, sempre comoda per riuscire a parlare in situazioni rumorose.

AUTONOMIA

Probabilmente è il miglior top di gamma 2020 sotto questo punto di vista, grazie ai 4780 mAh di batteria, 30 Watt per la ricarica cablata e wireless e ricarica wireless inversa offre un pacchetto consistente e affidabile per l’utilizzo di tutti i giorni. Non si fa fatica a raggiungere le 7 ore di display attivo e non mi è mai capitato di restare a secco a metà giornata.

AGGIORNAMENTO ALLA MIUI 12

Il fatto più importante nella storia di Xiaomi Mi 10 è stato l’arrivo della MIUI 12, che per i prodotti del brand è un cambiamento ancor più rilevante rispetto al salto di versione di Android.

In effetti sono cambiate molte cose e riaccendere lo smartphone dopo l’aggiornamento riesce a darti l’emozione della novità, cosa che ormai succede sempre meno frequentemente con gli smartphone. Fin da subito si apprezzano le tante e ampollose animazioni (per i miei gusti fin troppo) che movimentano ogni azione dell’utente, poi ci si addentra nel sistema e si scoprono alcune nuove funzionalità, miglioramenti di altre già presenti e una buona organizzazione generale.

Novità anche all’interno delle applicazioni di sistema come browser, calendario, file manager, il tutto con una grafica curatissima e soprattutto completamente personalizzabile.

Inserisco in basso un video che riassume tutte le novità dell’aggiornamento software, così da farvi un’idea completa.

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Al di là delle funzioni e della grafica che possono essere più o meno importanti, quello che mi premeva di più era verificare come Mi 10 fosse uscito dall’aggiornamento in termini di performance, bug e autonomia.

Benissimo, questa è la risposta ed è qualcosa di assolutamente non scontato anche per i top di gamma. Le nuove animazioni sono perfette per i 90 Hz e rendono giustizia ad uno smartphone che è sempre stato molto veloce e reattivo. Nessun problema anche per l’autonomia che rimane un cavallo di battaglia di Xiaomi Mi 10.

Fronte bug non ho notato malfunzionamenti importanti, qualcosa è stato risolto, altre imprecisioni si son fatte vedere, più che altro grafiche. Sotto questo profilo Xiaomi non ha il miglior software, è probabilmente il prezzo da pagare per aggiornamenti così corposi e frequenti. Le patch di sicurezza sono quelle di agosto 2020.

COMPARTO FOTO

Xiaomi Mi 10 propone un comparto fotografico interessante con però l’assenza importante di una fotocamera con ingrandimento. Troviamo infatti 4 sensori posteriori di cui oltre alla principale e alla ultra-wide, un macro e uno per dati di profondità.

La spiegazione di questa curiosa scelta in realtà c’è ed è da ricercare nella separazione con il modello di punta Xiaomi Mi 10 Pro, con cui in ogni caso condivide il sensore principale Samsung Isocell Bright HMX da 108 MP.

A distanza di alcuni mesi dal lancio posso confermare le impressioni iniziali di uno prodotto estremamente valido nel realizzare fotografie in tutte le condizioni di luce. La fotocamera principale lavora bene e con l’ultimo aggiornamento ha ricevuto decisi miglioramenti per gli scatti in condizioni di luce scarsa.

Rimane poi una grandangolare con FOV molto ampio ma non particolarmente definita e due sensori che fanno numero. Da un lato quindi Xiaomi Mi 10 è uno dei migliori smartphone di fascia alta per le fotografie standard, dall’altro ci sono prodotti migliori se si prendono in esame le foto grandangolari o con teleobiettivo. Dipende dalle esigenze di ognuno, ma considerate comunque che con il sensore da 108 MP si riescono a realizzare foto a piena risoluzione in cui arrivare ad un 2X senza alcuna perdita di qualità e che la grandangolare c’è e per la maggior parte degli scatti va benone, purché ci sia una discreta illuminazione.

Benissimo poi i selfie, con un ottimo tono dell’incarnato e tanto dettaglio, sono sul podio dei migliori senza ombra di dubbio. Per gli amanti del genere sappiate che il software mette a disposizione un numero sorprendente di “trucchetti” per apparire più belli e patinati.

GIUDIZIO CONCLUSIVO

EQUILIBRIO, questa era la parola chiave per il primo giudizio su Xiaomi Mi 10, che ci aveva colpito per l’ottimo rapporto qualità prezzo, pur senza eccellenze da primo della classe.

Il software è stato rinnovato largamente, sono spariti i piccoli bug di gioventù e il comparto fotografico è stato leggermente affinato. Rimangono determinanti i punti di forza come l’autonomia e la multimedialità, mentre i settori in cui inizialmente risultava allineato alla concorrenza ora rappresentano un grande valore aggiunto in considerazione di uno street price decisamente conveniente.

In definitiva il mio giudizio complessivo su questo smartphone non può che essere molto positivo, non è un caso che Xiaomi Mi 10 sia stato selezionato tra i migliori 5 smartphone sotto i 600 euro nella nostra ultima guida all’acquisto.

VIDEO

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(aggiornamento del 26 settembre 2020, ore 13:37)

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