Come promuovere il buonumore | di Anna Foglia – Caffè Procope

Per capire dove siamo è necessaria una mappa per orientarci, condizione indispensabile per poter scegliere dove andare. Se lancio una freccia con un arco e non sono precisa con la mira, la variazione di pochissimi millimetri devia la traiettoria, perché quel piccolo spostamento iniziale mi porterà non solo a non centrare il bersaglio, ma se questo è molto distante, la freccia andrà completamente da un’altra parte. Poichè in questo momento della nostra vita, la società ha toccato il fondo, è necessario essere consapevoli. Consapevolezza significa aprire gli occhi, vedere la verità e la scoperta del nostro potere personale, che ci farà realizzare la nostra vera missione: essere felici, ovvero vivere in comunione d’intenti, cioè senza separazioni e litigi. Secondo Gandhi, la verità è la conoscenza che si radica in una comunità sana e le relazioni vitali che la innervano. Quindi, non è l’esattezza, il calcolo. La verità è ciò che fa bene alla natura, all’uomo, che ci fa crescere, evolvere. Il primo passo è educarci ai sentimenti per evitare una condizione molto diffusa: è l’alessitimìa, cioè la mancanza di parole per definire cose ed emozioni. Lo smanettare continuo su smarthone per mandare messaggi ci forgia in tal senso. Ogni giorno diventiamo, inconsapevolmente, vittime di veri e propri sequestri emozionali che ci allontanano dalla serenità e sono la base del peggioramento del nostro stato di salute e della compromissione del nostro sistema immunitario. Le emozioni, quindi, rappresentano le spie naturali, ovvero segnali funzionali che vanno governati con consapevolezza. Platone diceva che compito di un cocchiere è saper guidare. In questa metafora, il cocchiere è il nostro io, il cavallo le nostre emozioni, la vita rappresenta il carro vuoto, la persona nel carro siamo noi. Se lasciamo il cavallo senza redini rischiamo anche di cadere più volte dal carro. Le cadute dal carro rappresentano i nostri sequestri emozionali.  Riconoscere le nostre emozioni ci rende liberi di scegliere dove andare, liberi dai condizionamenti e ci consente di emanciparci facendoci ispirare dall’anima. Essere ispirati dall’anima significa creare comunità e consente il pieno sviluppo della persona umana, cioè pieno sviluppo della coscienza etica universale, che è eterna. La Costituzione italiana lo definisce nell’articolo 3, ma in quest’ultimo periodo storico, abbiamo messo al bando persino la Costituzione. Non è un caso che appena dopo il periodo di lockdown ben 5 miei pazienti in apparente buona salute, di età tra i 45 ed i 65 anni, si sono ammalati di tumori, in sedi diverse del corpo. Erano a rischio lavoro. Tre dei cinque sono stati anche licenziati. Cominciamo quindi a lavorare su noi stessi per vivere una vita serena, arricchendoci naturalmente di: serotonina, melatonina, dopamina, adrenalina. Sono neurotrasmettitori essenziali ed utili per influenzare il nostro sistema nervoso a farlo funzionare bene ed anche per determinare il nostro stato d’animo ed il nostro carattere. Imparare a modularne la produzione è l’essenza di una vita serena. Impegniamoci a produrre più serotonina (precursore della melatonina). L’ormone del buonumore, il neurotrasmettitore dell’equilibrio mentale che ci consente di affrontare i conflitti con distacco, riduce ansia e preoccupazioni e ci dona calma e tranquillità. Bassi livelli di serotonina sembra siano correlati ad ipersessualità e comportamenti antisociali. Possiamo favorire un aumento della produzione di serotonina attraverso vari comportamenti. Riducendo gli alimenti semplici o processati (di lavorazione industriale), che non nutrono il microbiota. Favoriscono la crescita di batteri dannosi ed attivano processi infiammatori nel corpo. Gli alimenti complessi, cioè verdura e frutta, invece, contengono fibre insolubili che l’intestino fa fatica a scomporre e che nutrono il microbiota, come anche i cibi fermentati (yogurt naturale, kefir). Mangiando questi cibi che contengono carboidrati complessi, produrremo grandi quantità di triptofano, amminoacido essenziale, precursore della serotonina. Questi carboidrati complessi sono a lento rilascio, a basso indice glicemico, non causano dipendenza come gli zuccheri semplici (pane, pasta, pizze, cibi da rosticceria), riducono i picchi d’insulina e regolano il senso di sazietà. Altro comportamento da adottare è migliorare il sonno agendo sia sulla quantità, cioè dormendo almeno 8 ore al giorno, specie dalle 22.00 alle 6.00 che sulla qualità del sonno, cioè entrando per più tempo nel ciclo rem. Per poter entrare in questa fase di sonno profondo è necessario creare abitudini di rilassamento, come spegnere tutte le fonti luminose ed anche le varie spie presenti in casa. Infatti, la liberazione di adrenalina è legata alla percezione di stimoli come minaccia fisica e paura, eccitazione, rumori forti ma anche luce intensa e temperatura elevata. Per questo, nei giorni d’intenso caldo, tardiamo a prendere sonno e ci svegliamo frequentemente. Contrastare la vita sedentaria con l’attività fisica, non necessariamente lo sport, è utile per produrre i neurotrasmettitori del benessere, le endorfine. Agiamo anche riducendo la stanchezza mentale che causa demotivazione, “staccando la spina” periodicamente, ascoltandoci senza giudicarci. Cambiando le domande che ci facciamo, trasformandole, in modo da diventare causa e non effetto di una situazione. Facendo tanti sorrisi ogni giorno e vere “risate con la pancia in  mano”. Ed anche esercizi respiratori, bevendo tanta acqua. Lavorando sulla disorganizzazione, riorganizzando cioè sia il nostro spazio fisico (casa, stanza, ufficio, zaino) che mentale. Eliminando anche da PC e cellulari cose inutili, in modo da abolire la confusione. Ed ancora, fissando almeno 1 o 2 obiettivi chiari al giorno, e portarli a termine, in modo da essere soddisfatti a fine giornata.

Anna Foglia – Medico di Medicina Generale Marcianise

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