Xiaomi presenta gli smartphone della serie Redmi Note 9 e un ventilatore smart – La Stampa

Dopo l’annuncio della disponibilità in Cina, i nuovi smartphone Xiaomi della famiglia Redmi Note 9 arrivano anche in Europa. Sono dispositivi di fascia media fedeli al copione collaudato del gigante cinese della telefonia: prezzi contenuti ma buone prestazioni, fotocamera soddisfacente (visto il prezzo), ampio schermo e nomi difficili da ricordare che generano un po’ di confusione rispetto alla gamma esistente, con numerazioni che si incrociano e un po’ di libertà creativa nell’uso del nome “Note”.

Chiariamo subito l’ultimo punto decifrando la composizione della attuale linea di Xiaomi in Italia. Due degli smartphone presentati oggi appartengono alla serie “economica” indicata dal marchio Redmi. I modelli principali sono due: Redmi Note 9, il meno costoso, e Redmi Note 9 Pro. Nel mezzo c’è anche un Redmi Note 9S, che però differisce di poco dal Redmi Note 9 Pro (la fotocamera è leggermente diversa e non ha il chip NFC per i pagamenti contactless). In Italia l’azienda promuoverà principalmente gli altri due modelli. Xiaomi ha introdotto oggi anche il Mi Note 10 Lite: qui più del “Note” conta il “Mi” davanti, a indicare che si tratta di un modello della serie di fascia media. È una versione meno costosa del top di gamma presentato dal produttore cinese a novembre, il Mi Note 10 (il primo con fotocamera da 108 Megapixel), da non confondere invece con l’altro top-top-di-gamma lanciato poche settimane fa, ovvero Mi 10 Pro, al momento lo smartphone più costoso del listino di Xiaomi.

Sappiamo cosa state pensando: ci vorrebbe un disegnino. In effetti è così, e noi ve l’abbiamo fatto. Qui lo trovate alla massima risoluzione.

Xiaomi presenta gli smartphone della serie Redmi Note 9 e un ventilatore smart

Redmi Note 9
Alla base della nuova famiglia di Redmi Note 9 c’è lo smartphone eponimo, senza altri appellativi. È un dispositivo, almeno sulla carta, sanza infamia e sanza lodo, con un buon rapporto tra prezzo e prestazioni ma che non stupisce e che – con ogni probabilità – venderà tantissimo. Il processore è un MediaTek Helio G85 che garantisce ottime prestazioni nell’uso quotidiano (ma scordatevi la fluidità nei giochi che richiedono moltissime risorse grafiche).

A corredo ci sono 3GB di RAM e 64GB di spazio di archiviazione nella versione base, 4GB e 128GB nella versione un po’ più costosa. È molto probabile che arriveranno entrambi nel nostro paese, ma Xiaomi non ha ancora confermato ufficialmente questo dettaglio.
Interessante la presenza di una tripla fotocamera che unisce un sensore principale da 48Megapixel grandangolare, un ultra-grandangolare da 8MP, una macro da 2MP (abbastanza inutile, vista la risoluzione, ma potrete fare le foto ai fiori). Xiaomi parla di quad-camera, cioè fotocamera quadrupla, ma a voler essere pignoli il quarto elemento è un sensore ToF, chiamarlo “fotocamera” sarebbe un po’ troppo generoso: serve a migliorare gli sfocati nella modalità ritratto e in generale a coadiuvare il rilevamento della profondità del soggetto.

Xiaomi presenta gli smartphone della serie Redmi Note 9 e un ventilatore smart

Il display è un LCD FHD+ da 6,53” senza spigoli stondati (deo gratias) e con un buchetto per la fotocamera frontale nell’angolo in alto a sinistra. Benissimo la batteria, che per il target di questa fascia è un dettaglio molto importante: ha una capacità di 5020mAh. Tradotto in parole povere, stimiamo che con una singola carica il telefono potrà andare avanti per almeno un giorno e mezzo (con un uso non troppo intenso).

Altri dettagli rilevanti: ha il jack audio, la porta USB-C per la ricarica, non è resistente all’acqua con standard IP68, ha un sensore di impronte sul retro (utilissimo per sbloccare il telefono senza problemi anche con la mascherina), arriverà in tre colorazioni (Grigio Mezzanotte, Verde Foresta, Bianco Polare) e ha lo slot per la doppia SIM e soprattutto l’NFC (per i pagamenti digitali).

Redmi Note 9 Pro

In Italia arriverà anche il nuovo Redmi Note 9 Pro, a nostro parere un altro candidato bestseller per la fascia di smartphone che si aggirano sui 300€.

Il design è molto simile a quello del modello Note 9 (e basta), ma il Dot-display è da 6,67” e ha il buchino della fotocamera al centro anziché sull’angolo sinistro. Altro elemento di distinzione estetica: non c’è il sensore di impronte digitali sul retro, che è invece integrato sul lato (una soluzione meno comune, ma che a noi è piaciuta sempre molto quando ci è capitato di provarla).

La vera differenza però la fa la dotazione tecnica. A giustificare l’appellativo “Pro” ci pensa un processore Qualcomm Snapdragon 720G, che associato alla GPU Adreno 618 e ai 6GB di RAM offrirà un po’ di risorse in più ai videogiocatori. Ovviamente per valutare nella pratica la resa dell’implementazione del processore, questo (come gli altri dispositivi) andrà provato su strada.

Per la fotocamera vale lo stesso distinguo di cui sopra: Xiaomi la definisce quadrupla, noi la declassiamo a tripla (sempre per via del sensore di profondità da 2MP che ci rifiutiamo di contare come fotocamera). L’elemento ottico principale qui è un 64MP grandangolare, cui si affiancano un ultra-grandangolo da 8MP e una macro da 5MP (tradotto: potrete sempre fare foto ai fiori da molto vicino, ma a una risoluzione un po’ più decente).

Xiaomi presenta gli smartphone della serie Redmi Note 9 e un ventilatore smart

Molto bene la batteria anche su questo modello: si parla sempre di 5020 mAh, ma con ricarica rapida 30W che permette di arrivare al 57% della capacità in circa 30 minuti. Il caricatore speciale è incluso nella confezione, un dettaglio che in questa fascia di smartphone non va sempre dato per scontato. Anche in questo caso abbiamo lo slot per la doppia carta SIM, tre colorazioni (il Grigio diventa Interstellare, poi Bianco Ghiacciaio e Verde Tropicale). Con 209g di peso non è esattamente una piuma, ma l’impressione è che in questa fascia di prezzo e con queste caratteristiche, Redmi Note 9 Pro si candidi a essere uno dei “best buy” della stagione.

Se online o nei negozi (quando sarà possibile tornare a metterci piede) doveste trovare anche un Redmi Note 9S, non è un errore. C’è anche questo modello, ma in Italia Xiaomi preferirà spingere gli altri due. La ragione è da ricercarsi nelle pratiche insondabili di internazionalizzazione della gamma del produttore cinese, che in Cina utilizza per altro le stesse diciture per modelli differenti. Il consiglio però da parte nostra è molto semplice: lasciate perdere il modello Redmi Note 9S, perché non è nè carne nè pesce. Se volete spendere poco, è meglio il Redmi Note 9 e basta, se potete spendere qualche euro in più invece orientatevi sul modello Pro. Entrambi, a differenza del modello 9S, hanno il chip NFC per i pagamenti digitali.

Xiaomi Mi Note 10 Lite
Nella giornata di oggi Xiaomi ha infine aggiunto a un tassello anche alla famiglia Mi Note, che non va confusa con la linea Redmi Note (vedere disegnino di cui sopra), ufficializzando il Mi Note 10 Lite. Come suggerisce il nome, è una versione “alleggerita” del modello Mi Note 10, il top di gamma di novembre 2019 e il primo a introdurre una fotocamera da 108 Megapixel su uno smartphone.

Xiaomi presenta gli smartphone della serie Redmi Note 9 e un ventilatore smart

Se il Redmi Note 9 Pro si candida a conquistare la fascia dei telefoni fino a 300€, con questo modello Xiaomi scompiglia tutte le carte del segmento tra 300€ e 400€.

Mi Note 10 Lite è forse il modello più fedele al credo del produttore cinese: prestazioni da top di gamma in un prezzo da fascia media. Lo smartphone monta uno schermo AMOLED da 6,47” HDR10 (ahinoi con bordi stondati, perché purtroppo deve evocare gli schermi della fascia premium), un processore Qualcomm Snapdragon 730G, 6GB di RAM con 64GB di archiviazione nel modello base. Molto bene anche in questo caso anche la batteria: 5260mAh con ricarica rapida 30W.

Per la terza volta, ci troviamo a dover dire che la fotocamera non è quadrupla ma tripla (esatto, il quarto “obiettivo” è un sensore di profondità, che però qui è da 5MP per qualche ragione impescrutabile). L’unità ottica principale è un grandangolo da 64MP, cui si uniscono un ultra-grandangolo da 8MP e anche qui una fotocamera macro, che torna agli inutilizzabili 2MP. Peccato, perché su questo modello uno zoom, anche solo da 3X, sarebbe stato la vera ciliegina sulla torta.

Xiaomi presenta gli smartphone della serie Redmi Note 9 e un ventilatore smart

Come sui modelli della serie Redmi Note, anche su Mi Note 10 Lite troviamo infine il chip NFC, jack audio, USB Type-C. Non è resistente all’acqua, ma ha una copertura che lo protegge da schizzi e polvere. I colori sono tre: Violetto Nebulosa (ci vuole, immancabile, un riferimento iperuranico), Bianco Ghiacciaio e Nero Mezzanotte. Il sistema operativo, come su tutti gli altri modelli, è la MIUI 11 basata su Android 10.

Prezzi e disponibilità
Redmi Note 9 e Redmi Note 9 Pro arriveranno in Italia verso la fine di maggio. 

Tutti i prezzi che abbiamo citato nell’articolo non sono ancora stati confermati da Xiaomi Italia (li sapremo più avanti , ma sono basati su quelli globali. Si discosteranno con ogni probabilità di pochissimo: Redmi Note 9 non dovrebbe superare i 199€, mentre per Redmi Note 9 Pro il prezzo si dovrebbe assestare tra i 249€ e i 299€ (le variazioni rispetto ai prezzi globali sono legati a tasse e iva).

Su Xiaomi Mi Note 10 Lite abbiamo invece indicazioni più precise. Il modello base, da 6GB di RAM e 64GB di memoria, costerà 369,99€. Si potrà acquistare online da maggio sull’ecommerce di Xiaomi, al sito Mi.com.

In contemporanea arriverà anche una versione da 6GB di RAM e 128GB di memoria, nelle colorazioni Nero Mezzanotte e Bianco Ghiacciaio, che verrà distribuita in esclusiva da Vodafone a 399,99€ o con un piano tariffario dedicato.

C’è anche il ventilatore
Durante l’evento odierno, con uno dei suoi tipici deragliamenti merceologici a cui siamo ormai affezionati, Xiaomi ha presentato anche un ventilatore smart. È esattamente quello che suggerisce il nome, cioè un ventilatore, però con funzioni smart: si può controllare tramite l’applicazione di Xiaomi per la domotica (Mi Home) oppure con un comando vocale ad Alexa o Google Assistant. Anche in questo caso, Xiaomi è riuscita a generare confusione con i nomi: il prodotto si chiama Mi Smart Standing Fan 1C, ma ai più tecnofili non sfuggirà che i “Mi Fan” sono anche i membri della community di appassionati del brand cinese. Non conosciamo ancora il prezzo del prodotto (ipotizziamo tra i 100 e 150€ guardando alle versioni importate) ma sappiamo che arriverà in Italia a luglio, quando ne avremo più bisogno.

Xiaomi presenta gli smartphone della serie Redmi Note 9 e un ventilatore smart

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