6 trucchi per ricaricare lo smartphone senza rovinare la batteria

L’utilizzo della ricarica rapida nelle batterie degli smarthone è una pratica sempre più comune tra i produttori. Succede nei Samsung, Huawei e anche nei device Apple. Avere un cellulare che non ha bisogno di essere costantemente connesso alla presa elettrica è sempre più importante.


Secondo lo studio di ComTech pubblicato su KantarWorldPlannel, la durata della batteria è il requisito più importante per i consumatori, anche rispetto alla qualità del comparto fotografica. Tuttavia, ora che le ricariche rapide sono così diffuse, sorgono tante domande: questo tipo di alimentazione può rovinare il dispositivo nel lungo periodo? Quali sono i rischi? C’è la possibilità di ricaricare lo smartphone senza rovinare la sua batteria? A dire la verità sì: esistono diversi trucchi che permettono al tuo dispositivo di lavorare più a lungo. Questi semplici trucchi e consigli ti consentiranno di farlo sopravvivere per anni e usarlo tutto il giorno senza dover andare sempre a caccia di una presa elettrica.

Perché bisogna caricare la batteria fino all’80%?

Tutti i cellulari, così come i dispositivi elettronici e le auto elettriche, lavorano grazie a batteria agli ioni di litio (Li-Ion). Durata e longevità dipendono dalle sue dimensioni: più la batteria è grande, più lunga sarà la sua autonomia. Per questo motivo, società come Apple e Samsung stanno sacrificando alcuni componenti – come lo slot della SIM – per far spazio a batterie più grandi.

Ma ciò non è tutto: durante la carica di una batteria agli ioni di litio non bisogna mai arrivare al 100%. Per questo motivo i produttori consigliano di caricare lo smartphone fino all’80%. Anche se il dispositivo si scaricherà più in fretta rispetto ad una carica del 100%, questo permetterà di sopravvivere più a lungo.

L’uso della ricarica rapida non danneggia la batteria

La potenza di un caricabatterie di vecchia generazione si aggira tra i 5 e i 10 Watt. Questa capacità aumenta fino a 5 volte negli alimentatori più recenti. Ad esempio, il Galaxy Note 10 e Note 10 Plus hanno un caricabatterie da 25 Watt. Questo tipo di alimentazione non reca alcun danno ai dispositivi, e i motivi sono semplici: come sempre occorre capire come funzionano.

Le batterie a ricarica rapida funzionano a due fasi. La prima dura dai 15 ai 30 minuti e conferisce alla batteria una carica del 70-80%, la seconda invece è più lunga e server per ricaricare la parte mancante. Durante la prima fase, i dispositivi assorbono la maggior parte della carica senza conseguenze. Apple ha affermato che i suoi dispositivi possono raggiungere il 50% della carica in mezzora. Utilizzare un caricatore a ricarica rapida quindi permette di avere in breve tempo l’autonomia desiderata, senza danneggiare la sua efficienza.

Non è possibile sovraccaricare la batteria

Il rischio di sovraccaricare la batteria aglio ioni di litio è tra le maggiori preoccupazioni degli utenti. In particolare, la paura è legata all’abitudine di tenere il telefono collegato alla presa anche dopo che la carica è al 100%. In realtà, il dispositivo è costruito in modo che, raggiunto il livello massimo, la carica si blocchi in modo autonomo.

Apple ha ideato un sistema di protezione molto speciale chiamato “Ricarica ottimizzata” che blocca la carica non al 100% ma all’80% impedendogli di entrare nelle seconda fase. Questo permette di migliorare la longevità dello smartphone.

Perché non devi mai far scaricare completamente il telefono?

Se vuoi far sopravvivere il tuo smartphone più a lungo possibile, preoccupati di non avere mai la batteria completamente scarica. A lungo andare la sua efficacia potrebbe ridursi.

Per evitare questo, ogni volta che il livello è al minimo, attiva le impostazioni di “Risparmio Energetico” e smetti di utilizzare il dispositivo. Il momento migliore per mettere in carica il telefono è quando il livello della batteria è al 30%.

Evitare le alte temperature

Le alte temperature riducono la longevità della batteria. Per proteggere lo smartphone, tienilo lontano dalle fonti di calore anche perché, in casi estremi, potrebbe esplodere. Se il dispositivo viene esposto – o raggiunge – una temperatura di 30°C la batteria perde l’efficacia oppure compromettersi per sempre.

Puoi usare cavi diversi da quelli in dotazione

Quante volte ti sarà capitato di mettere in carica il telefono usando l’alimentatore di un amico? La buona notizia è che questo non danneggerà il tuo dispositivo. A meno che non si tratti di cavi contraffatti o danneggiati, non c’è alcun pericolo. L’unica controindicazione è che lo smartphone potrebbe caricarsi più lentamente. Questo succede, per esempio, con i telefoni OnePlus che hanno in dotazione dei caricatori con tecnologia proprietaria che consente di caricare velocemente il telefono. Se si utilizza un caricatore alternativo, pur non recando danni, la carica procede con più lentezza.

Insomma, le batterie moderne sono concepite per durare a lungo e caricarsi velocemente, ma soprattutto hanno dei sistemi di protezione che le rendono più sicure rispetto al passato. Conoscere e applicare i trucchi appena descritti, ti permetterà di mantenere alta l’efficienza dei tuoi dispositivi per molti anni.